Ai Yazawa per Shojo Beat (18/01/06)

Che manga ti piacevano quando eri adolescente?
Quando ero piccola, adoravo leggere il giornale mensile Ribon e mi piacevano tutti i manga pubblicati.

Chi ti ha influenzata o ispirata di più nella tua carriera?
Non sono influenzata solo dai disegnatori di manga, ma anche da persone con talento in altri campi, come i musicisti.

Nana è considerato un manga shojo, ma non assomiglia al solito fumetto per ragazze. Che reazione hanno avuto i lettori e i colleghi allo stile unico di Nana?
Dipende. Ci sono persone che lo accettano, altre che restano davvero sorprese. Io non credo che sia così unico. Mi sorprendo quando qualcuno si sorprende.

Qual’è stata l’ispirazione iniziale per Nana?
Quando ho ricevuto la richiesta di creare “un fumetto che potesse essere accettato da un pubblico più vasto” mi sentivo persa, ma sono venuta fuori con una storia di due ragazze con lo stesso nome ma con due caratteri completamente differenti, e quello era l’inizio. Pensavo che le persone potessero immedesimarsi in una di loro.

Quindi cosa vuoi ottenere con questa seria? Vuoi semplicemente intrattenere i lettori, o c’è un significato più profondo che vuoi trasmettere?
Nel mio lavoro, far divertire i lettori è la cosa più importante. Certo, c’è un messaggio di base in fondo alla storia, ma sono felice se come minimo qualcuno capisce il messaggio.

Ti identifichi di più in Nana Komatsu o in Nana Osaki? Quale delle due è più famosa tra i fan e perchè?
Ho qualità differenti di entrambi i personaggi, quindi non mi identifico in nessuna delle due. Per quanto riguarda i fan, la maggior parte dei lettori vede Nana O. con ammirazione e Hachi (Nana Komatsu) come qualcuno in cui si possono immedesimare.

Quando pensi alla musica dei Black Stones, cosa senti? E con la musica dei Trapnest?
Preferirei lasciare  la risposta all’immaginazione dei lettori.

Che genere di musica ascolti? Hai un gruppo preferito?
Mi piace il rock’n'roll. Specialmente mi piace la musica dei Muse, un gruppo americano.

Uno dei motivi principali dell’attrattiva di Nana è il modo di vestire dei tuoi personaggi. Hai un forte interesse per l’alta moda? Da dove nasce quest’interesse? Come ti vesti?
Mi interessano sia l’alta moda che il pret-a-porter. Amo i vestiti – indossarli, guardarli, cucirli – fin da quand’ero piccola. Ora sembra che abbia esplorato abbastanza i vestiti occidentali, e ho spostato il mio interesse sui kimono. Come parte della cultura giapponese, il kimono è profondo e interessante.

Il personaggio di Ren assomiglia a Sid Vicious, il bassista deceduto dei Sex Pistols. Questa somiglianza è intenzionale?
In Giappone, ci sono ragazzi il cui stile è influenzato da Sid Vicious. Ho creato il personaggio più su queste persone che su lui stesso.

Nana è uno shoujo davvero di successo. Che genere di reazione c’è da parte dei fans maschi?
La reazione varia. Sono sorpresa che ci siano così tanti ragazzi che dicono “Nana K. è proprio come la mia ragazza”. E poi, probabilmente perchè molti shounen manga che i ragazzi leggono sono storie in cui i personaggi vincono tutte le battaglie e si evolvono, alcuni dicono “Non ho mai letto un manga in cui così tante cose non succedono quando vuoi”.

Qual’è stata la tua reazione quando hai scoperto che volevano realizzare un secondo film di Nana?
Sapevo che ci sarebbe stato un sequel se il film avesse avuto successo, quindi quando hanno deciso di fare un secondo film di Nana, ho capito che il duro lavoro della produzione era stato ripagato e volevo dire “Congratulazioni!”

Hai un messaggio per i fans americani?
Pochè Nana contiene un sacco di giochi di parole giapponesi, mi dispiace che non possiate leggere l’originale. E’ una serializzazione lunga, ma dopo aver iniziato a leggere, per favore siate pazienti fino alla fine. Una serie è completa solo quando si conclude. Farò del mio meglio per completare Nana, quindi per favore continuate a leggere!

There are no comments on this post

Leave a Reply